Convegno “Prospettive della mutualità”

È necessario creare una rete sempre più capillare, su tutto il territorio piemontese, di interventi, collaborazioni e occasioni di confronto tra gli enti incaricati della gestione dei bisogni – Regione, Province, Città metropolitana, Comuni, Asl ed enti gestori della funzione socioassistenziale – e promuovere una reale integrazione tra le politiche sanitarie, sociali, della casa e del lavoro. È quanto emerge dalla ricerca Prospettive della mutualità e analisi dei fabbisogni socio-sanitari in alcune aree della Città metropolitana di Torino e del Cuneese (Saviglianese, Saluzzese e Fossanese), presentata venerdì 14 ottobre nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.

Realizzata dal laboratorio “Percorsi di secondo welfare” del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi e commissionata dalla Società Mutua Pinerolese, la ricerca si è posta l’obiettivo di rilevare e analizzare i fabbisogni sociosanitari dei residenti di alcuni territori di riferimento per la Società Mutua Pinerolese: Città di Torino (Asl To1 e To2), area metropolitana centro e sud, Pinerolese, Valli Susa e Sangone (Asl To3), Chierese, Carmagnolese, Moncalieri e Nichelino (Asl To5) e di alcune zone della Provincia di Cuneo.

Con l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari sono intervenuti – moderati dal direttore de L’Eco del Chisone Pier Giovanni Trossero – il presidente della Società Mutua Pinerolese Federico Ferro, per il laboratorio “Percorsi di secondo welfare” Federico Razetti e il presidente della Federazione italiana della mutualità integrativa volontaria (Fimiv) Placido Putzolu.

Nonostante le differenze rilevate sui territori, la situazione mostra un quadro comune in cui l’invecchiamento assoluto e relativo della popolazione non cessa di arretrare, il tasso di natalità è in decrescita e il numero di stranieri residenti presenta un trend in crescita. A fronte dei bisogni sociosanitari emergenti – rileva la ricerca – il 100% degli enti gestori intervistati ritiene che i servizi attualmente presenti sui territori soddisfino solo in parte le necessità della popolazione e il 75% dei soggetti del Terzo settore afferma invece che i servizi attualmente a disposizione non soddisfino le necessità della popolazione.

Nell’intento di dare una risposta ai bisogni e alle criticità – si sottolinea – gli enti pubblici preposti stanno cercando di agire in rete per costruire un sistema di governo delle politiche sociali e sanitarie più razionale ed efficiente che favorisca una reale integrazione sociosanitaria, un’inclusione sociale e un contrasto alle diverse forme di povertà attraverso il processo di riorganizzazione de sistema sanitario regionale, il Piano sociale metropolitano della Città metropolitana di Torino e il Patto per il sociale 2015-2017, che ha visto la firma di un protocollo d’intesa tra Regione e Fimiv, in associazione con Società Mutua Pinerolese e Solidea, volto a promuovere e diffondere tra i cittadini piemontesi la possibilità di usufruire di prestazioni mutualistiche e lo sviluppo del welfare partecipato e comunitario.

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