Mutua Piemonte

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Nuova partnership AIDO e Società Mutua Piemonte

AIDO Consiglio Regionale Piemonte e Societa’ Mutua Piemonte ETS hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione, considerando il principio di sussidiarietà che le contraddistinguono. Il protocollo AIDO – SMP è finalizzato ad avviare un rapporto di cooperazione per incrementare l’educazione dei cittadini (con particolare attenzione alle fasce giovanili) alla solidarietà e alla donazione, con specifico riferimento alla donazione di organi, tessuti e cellule e sviluppare iniziative culturali volte alla diffusione delle tematiche della mutualità e della tutela della salute. Si prevede l’organizzazione di incontri e altri stili formativi per i volontari e i collaboratori di entrambe le realtà, al fine di favorire la reciproca conoscenza delle rispettive tematiche e la diffusione capillare su tutto il territorio regionale piemontese del progetto. Saranno utilizzati i reciproci social network con inserimento delle rispettive iniziative, siano esse regionali, provinciali o locali, al fine di favorire la creazione della rete tra le due realtà e con il vasto mondo delle società di mutuo soccorso. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sul territorio nazionale, regionale e locale alla cultura del dono, nello specifico alla donazione di organi, tessuti e cellule, sviluppando iniziative culturali, ognuna nel proprio ambito di competenza, volte alla diffusione di tematiche sociali, dei principi del mutuo soccorso e della tutela della salute. Un’azione congiunta e condivisa tra questi enti può risultare strategica per stimolare i cittadini alla riflessione e a una scelta consapevole e informata sulle tematiche in oggetto portando, così, l’incremento del numero di donatori e parallelamente la conoscenza dei principi di sussidiarietà e del mutuo soccorso.

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Ci prenderemo cura di noi. Voci sul Mutuo Soccorso femminile

Sabato 30 marzo 2019, a Torino, si terrà l’evento “Ci prenderemo cura di noi. Voci sul Mutuo Soccorso femminile“. Si tratta di un incontro che, partendo da quello che è stato il ruolo delle donne nel mutualismo delle origini e nella creazione del welfare, vuole portare a immaginare una serie di proposte su possibili nuove forme di solidarietà a favore del mondo femminile.

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Convegno “Prospettive della mutualità”

È necessario creare una rete sempre più capillare, su tutto il territorio piemontese, di interventi, collaborazioni e occasioni di confronto tra gli enti incaricati della gestione dei bisogni – Regione, Province, Città metropolitana, Comuni, Asl ed enti gestori della funzione socioassistenziale – e promuovere una reale integrazione tra le politiche sanitarie, sociali, della casa e del lavoro. È quanto emerge dalla ricerca Prospettive della mutualità e analisi dei fabbisogni socio-sanitari in alcune aree della Città metropolitana di Torino e del Cuneese (Saviglianese, Saluzzese e Fossanese), presentata venerdì 14 ottobre nell’Aula consiliare di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte. Realizzata dal laboratorio “Percorsi di secondo welfare” del Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi e commissionata dalla Società Mutua Pinerolese, la ricerca si è posta l’obiettivo di rilevare e analizzare i fabbisogni sociosanitari dei residenti di alcuni territori di riferimento per la Società Mutua Pinerolese: Città di Torino (Asl To1 e To2), area metropolitana centro e sud, Pinerolese, Valli Susa e Sangone (Asl To3), Chierese, Carmagnolese, Moncalieri e Nichelino (Asl To5) e di alcune zone della Provincia di Cuneo. Con l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari sono intervenuti – moderati dal direttore de L’Eco del Chisone Pier Giovanni Trossero – il presidente della Società Mutua Pinerolese Federico Ferro, per il laboratorio “Percorsi di secondo welfare” Federico Razetti e il presidente della Federazione italiana della mutualità integrativa volontaria (Fimiv) Placido Putzolu. Nonostante le differenze rilevate sui territori, la situazione mostra un quadro comune in cui l’invecchiamento assoluto e relativo della popolazione non cessa di arretrare, il tasso di natalità è in decrescita e il numero di stranieri residenti presenta un trend in crescita. A fronte dei bisogni sociosanitari emergenti – rileva la ricerca – il 100% degli enti gestori intervistati ritiene che i servizi attualmente presenti sui territori soddisfino solo in parte le necessità della popolazione e il 75% dei soggetti del Terzo settore afferma invece che i servizi attualmente a disposizione non soddisfino le necessità della popolazione. Nell’intento di dare una risposta ai bisogni e alle criticità – si sottolinea – gli enti pubblici preposti stanno cercando di agire in rete per costruire un sistema di governo delle politiche sociali e sanitarie più razionale ed efficiente che favorisca una reale integrazione sociosanitaria, un’inclusione sociale e un contrasto alle diverse forme di povertà attraverso il processo di riorganizzazione de sistema sanitario regionale, il Piano sociale metropolitano della Città metropolitana di Torino e il Patto per il sociale 2015-2017, che ha visto la firma di un protocollo d’intesa tra Regione e Fimiv, in associazione con Società Mutua Pinerolese e Solidea, volto a promuovere e diffondere tra i cittadini piemontesi la possibilità di usufruire di prestazioni mutualistiche e lo sviluppo del welfare partecipato e comunitario.   REPORT DEL CONVEGNO

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